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12/16/2008 Tutto è possibileSenza averlo mai dichiarato apertamente il mio blog sta diventando un luogo dove si trattano le più svariate tematiche. Voglio che questo spazio diventi un ritrovo intellettuale e dove si possa leggere di argomenti poco ( o malmente) trattati dalle tipiche fonti di informazione. Perciò girando per internet ho trovato un blog interessante dove è riportata l'intervista dell'assessore del comune di Capannori, che a differenza degli altri comuni italiani è capace di reciclare da solo la propria spazzatura, senza aver bisogno di discariche o inceneritori. Ora invito a una lettura, oserei dire veloce, di questo articolo che può avere una funzione propedeutica alla sensibilizzazione del problema ambiente. ARTICOLO Per raggiungere conceretamente questo obiettivo è necessario coinvolgere tutte le realtà presenti sul territorio e i primi passi verso questa direzione sono stati fatti grazie alla collaborazione con ATO Due Rifiuti della Provincia di Lucca che con la firma di un Protocollo d’Intesa per la riduzione dei rifiuti con 28 dei 35 comuni della Provincia attraverso un dialogo aperto con la grande distribuzione per incrementare l’uso dei distributori atomatici per detersivi e il recupero della merce invenduta. Ma come si può raggiungere concretamente questo obiettivo che consente di non avere discariche, cassonetti né termovalorizzatori? Inannzitutto deve funzionare in maniera capillare la raccolta porta a porta abbinata ad una politica di informazione rivolta a tutte le famiglie e incentivi economici per cui chi produce meno rifiuti meno paga. E i cittadini di Capannori oltre a differenziare rifiuti, autotpoducono compost (è il 96% a farlo e a cui viene riconosciuto un ulteriore 10% di sconto sulla TARSU) che viene poi immesso in tre filiere: in agricoltura, per la produzione di terriccio o come fertilizzante e anche la plastica viene a sua volta suddivisa in trasparente, azzurrata, blu, verde e ad alta densità per riciclarla meglio, e gli scarti invece sono usati per la produzione di pancali in materiale riciclato. E se già i cittadini sono stati abituati a differenziare anche quelle bombe ecologiche che sono i pannollini per bambini (a livello nazionale ogni giorno vanno in discarica 6 milioni di pannolini usa e getta al giorno e 2 miliardi in un anno), dal 10 settembre è partita una sperimentazione che coinvolge 50 famiglie a cui è stato fornito un kit di pannolini riciclabili. Il Comune invece si è impegnato nell’e-Procurement aderendo alla procedura GPP (Green Public Procurement) dando una preferenza a quelli prodotti con materiale riciclato come ad esempio le cartucce dei toner che sono raccolte assieme ad altri rifiuti speciali e avviati alla rigenerazione. Altro fiore all’occhiello di Capannori è l’uso massiccio di acqua pubblica grazie ad una campagna mirata che ha informato i cittadini. Scrive l’Assessore Ciacci nella sua relazione:
La valorizzazione della “filiera corta” è concretamente applicata nei 10 distributori di latte alla spina: in litro di latte costa 1 euro e agli allevatori è riconosciuto il doppio che se non lo vendesse ad altri canali. E ora due conti. Scrive l’Assessore Ciacci nella sua relazione:
Infine, grazie alla nuova politica sono state assunte 30 nuove unità che però non hanno pesato ulteriormente sui costi, infatti gli stipendi sono stati bilanciati dal risparmio ottenuto sul recupero dei rifiuti. Spero vi sia piaciuto e vi porti a profonde riflessioni. Possiamo fare così tanto con così poco, ma in Italia sembra sempre così tutto maledettamente difficile! Non voglio che si trasformi in una catena ma mi sento di invitarvi a diffondere la notizia di questo alto esempio di coscienza ambientale che è il comune di Capannori. Non possiamo permettere che passi tutto ciò inosservato! TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://usagi-chan90.spaces.live.com/blog/cns!6DF1B9E658F05DFB!1090.trak Weblogs that reference this entry
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